E’ la Tv che cambia
Leggendo notizie come quella del lancio della rinnovata AppleTv, che consentirà il noleggio di film e la visione di programmi in streaming, si chiarisce quale ruolo assuma in Italia il Decreto Romani.
Apple ha sempre rivoluzionato i campi in cui ha voluto giocare: la musica con iTunes, l’editoria con iPad e adesso è certamente la volta della televisioni, andandosi ad affiancare a strumenti esistenti come, ad esempio, Google Tv eYouTube.
Qui da noi le Web tv, secondo quanto riportato da Wired Italia, sarebbero 346 – iperlocali e geolocalizzate – raccolgono circa 1milione di spettatori, con accessi provenienti per lo più dalle comunità italiane all’estero. E’ una realtà in forte crescita che rischia di doversi scontrare con i regolamenti asfissianti del Decreto Romani, i quali equiparerebbero la messa online di audiovisivi alle trasmissioni tv tradizionali, con tutta la burocrazia del caso e alla faccia della libera impresa. Continua a leggere… »
da sonia lombardo
Processo breve, interim lungo
Chissà quanti, fra i colleghi che scrivono in rete, avranno evidenziato da tempo come al ministero per lo sviluppo economico manca il titolare da 120 e passa giorni; più d’uno visto che l’argomento è ghiotto ma non a sufficienza per i grandi mezzi d’informazione.
Ora però, sembrerebbe che la grande stampa ( ?? ) abbia finalmente deciso che, finito di occuparsi delle donnine di palazzo Grazioli e di far da contraltare a chi si occupa delle cucine di casa Tulliani ma non dei telefonini intercettati e intercettabili di chi ride quando c’è una scossa di terremoto, del partito che porta l’acqua del Po’ a Venezia dove il grande fiume non è mai arrivato e proprio per volere dei Serenissimi e … finalmente, si diceva, qualcuno comincia ad accorgersi che al numero 2 di via Molise a Roma, dopo Scajola c’è il vuoto.
Continua a leggere… »
da mario stramazzo
Rai e Mediaset: rinnovarsi davvero o soffrire sempre di più
Chissà se dopo la nascita del tg della 7 versione Mentana ai piani alti dei palazzi della Rai e di Mediaset si sta studiando qualche contromisura.Si direbbe di no,a giudicare da quanto,pochi giorni fa,il dg della Rai,Masi,ha detto a proposito dei notiziari del tg1 dell’era Minzolini:”sono innovatori”.E se sono visti così è chiaro che il proposito di rivoltarli come calzini vecchi, o almeno rattopparli, non passa neppure per l’anticamera del cervello del dottor Masi e dell’intera dirigenza Rai. Anche se, come afferma in una sua nota il più autorevole critico televisivo,Aldo Grasso del “Corriere della sera” , quei notiziari sono ormai”inguardabili”.
Continua a leggere… »
da mariopinzauti
Anche in borsa vale l’informazione senza uniforme
Se come dicono i nostri colleghi di Peperosso il vino buono è quel che si vende, facendo proprio il motto dei vignaioli, allora il tg di Mentana dovrebbe essere un buon prodotto.
Infatti, ancora prima della diffusione dei dati sul numero dei telespettatori che sono stati 1.490.000, pari al 7,31% di share, nella mattinata precedente l’esordio, il rialzo del titolo Telecom Mediacom ha toccato i 4 punti percentuali per poi chiudere con un più 3,76%.
Un rialzo, secondo gli analisti, imputabile all’accordo firmato venerdì scorso tra la La7, canale televisivo che fa capo a Telecom Italia Media, e YouTube, community di video sharing. Intesa, tra YouTube e La7, che prevede l’adozione da parte della televisione di Telecom Media della tecnologia di identificazione dei contenuti per gestire direttamente i propri contenuti sulla piattaforma di video sharing.
Così, prossimamente, saranno disponibili intere edizioni dei programmi di La7; inaugurati proprio dal tg condotto appunto dal neo direttore, per niente standardizzato, Enrico Mentana.
Continua a leggere… »
da mario stramazzo
Evidenti ragioni di spazio
“La riforma della giustizia non si fa sotto dettatura dell’Anm ma secondo il principio della sovranità del popolo”.
E’ quanto ha tenuto a sottolineare in una parte del suo intervento il ministro della Giustizia, l’avvocato Angelino dottor Alfano, durante un incontro al Meeting di Rimini il 27 agosto scorso.
Ieri, al secondo piano di palazzo Grazioli a Roma, residenza romana del dottor Silvio Berlusconi, il ministro per la Giustizia ha partecipato ad un incontro cui erano presenti il primo ministro, il sottosegretario alla presidenza del consiglio e l’onorevole Niccolò dottor Ghedini, avvocato.
Secondo quanto riferiscono notizie di stampa, l’incontro avrebbe avuto come tema alcune riforme dell’ordinamento giuridico vigente, soprattutto relativamente alla durata troppo lunga dei processi.
I tre onorevoli, così si può dedurre e stante i principi ispiratori delle dichiarazione del dottor Alfano, dovrebbero averne discusso in nome della sovranità del popolo……impossibilitato a partecipare nella sua completa totalità per evidenti ragioni di spazio.
da mario stramazzo
Da FareFuturo a fare Il Giornale
Filippo Rossi, direttore del periodico online della fondazione Fare Futuro – facente capo alla corrente dei finiani – scrive all’editore del Il Giornale proponendosi di sostituire Vittorio Feltri alla direzione, gratuitamente per un mese.
La provocazione non fa che gettare altra benzina sul fuoco delle polemiche che vorrebbero il quotidiano della famiglia Berlusconi diventato nient’altro che uno strumento di diffamzione degli avversari politici del Premier. Continua a leggere… »
da sonia lombardo
Il tg di Mentana: niente è perfetto ma…
Niente è perfetto a questo mondo,non poteva dunque esserlo neppure per il tg di Enrico Mentana, e tanto più al suo debutto,quello di ieri sera. E infatti non lo è stato. Quel tg è durato diversi minuti di più di quanto sarebbe stato opportuno per un notiziario che si proponeva di concentrarsi solo sui fatti essenziali. E quanto a fatti essenziali ne ha trascurati alcuni non di poco peso, tra cui la strage di Bratislava, poi ripresa e data con un rientro di Mentana qualche minuto dopo il saluto di commiato ai telespettatori. Non si può dire tuttavia che il nuovo telegiornale di prima serata di “la 7”, ideato, composto e condotto dall’ex direttore del tg di prima serata di Canale 5 abbia deluso chi si aspettava di vedere finalmente in tv un prodotto informativo diverso dal “copia e incolla”
Continua a leggere… »
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di sgrz il 01/1/70
L’umiliazione delle donne e dell’Italia
Secondo Rosy Bindi, la sceneggiata domenicale di Gheddafi, che ha convocato in un albergo romano 500 hostess nostrane per impartir loro una lezione di Corano e tentare di convertirle all’Islam,riuscendoci,pare,con tre di loro,è un’umiliazione per le donne italiane.Secondo noi è molto peggio. E’un umiliazione per tutto il nostro paese in questi giorni costretto a essere sede non solo delle stravaganze ma degli arbitri di un uomo di stato che a casa nostra, grazie al suo petrolio, e alla sua amicizia con Berlusconi, si sente padrone assoluto e si comporta come tale, arrivando a organizzare un reclutamento alla religione musulmana di bellezze nostrane. Se al suo paese uno statista straniero si dedicasse ad attività del genere bene che gli andasse sarebbe cacciato a calci nel sedere con l’inevitabile seguito di una rottura delle relazioni diplomatiche e del congelamento dei rapporti commerciali.
In Italia, salvo Rosy Bindi e pochi altri, nessuno sembra invece avere da ridire . Neppure in seno all’opposizione. Neppure nei santi palazzi vaticani. Quanto all’atteggiamento del govermo è riassumibile in due notizie: quella del ricevimento organizzato da Berlusconi in onore di Gheddafi, cui sono invitate 800 persone.-naturalmente a spese del contribuente- e la celebrazione dell’anniversario del trattato di amicizia italo-libica con lo spettacolare carosello dei cavalieri dell’arma dei carabinieri. Era stato mai fatto tanto per un Presidente degli Stati Uniti? No, che ci risulti. Ma Gheddafi è l’uomo che nei nuovi passaporti per i suoi concittadini compare fotografato assieme a Berlusconi, uomo, quest’ultimo, che sa essere riconoscente, anche a costo di compromettere la faccia del suo paese.
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di Tweets that mention L’umiliazione delle donne e dell’Italia | PoliticaBlog -- Topsy.com il 01/1/70
Campane politiche diverse con Mentana su La7 ?
Sono in molti che annunciando il ritorno di Mentana sugli schermi di una tv alla guida di un telegiornale, per la precisione quello de La7 che da oggi andrà in onda in streaming in diretta anche su youtube ( youtube.com/la7), si sono dati da fare nel spiegare come saranno le edizioni di questo “nuovo” telegiornale.
Fra le tante che si sono lette parrebbe che la carta segreta di Mentana sarà quella di occupare i vuoti lasciati liberi da Minzolini e Mimum negli spazi disinformativi dei telegiornali nazionali.
Altra mossa di Mentana, quella di far cambiare l’orario di emissione del tg di Telecom Italia Media – attuale proprietaria delle frequenze de La7 – che andrà in onda alla stessa ora degli altri due senza la paura di sovrapporsi o affiancarsi.
Su questa seconda mossa più che del giornalista gioca lo spirito astuto dello sparigliatore di fasce auditel, dove nessun’altra rete ha voluto avventurarsi per timore di doversi accontentare delle bricciole di target, a torto considerato esclusiva bandita di rai e mediaset, mentre per quanto riguarda la scelta di riempire i vuoti informativi, niente di più facile.
Visto quel non si vede nei due tg di rai1 e canale5 l’unica difficoltà per Mentana sarà quella di decidere quali altre notizie lasciare fuori delle mille e passa che Mimum e Minzolini ignorano ogni giorno; soprattutto per quanto riguarda la politica e i veri problemi del Paese.
da mario stramazzo
Sui passaporti libici le effigi di Gheddafi e Berlusconi
Nell’attesa di guardare le immagini dei caroselli equestri dei nostri carabinieri a cavallo che dovranno esibirsi per Gheddafi, invitato nel nostro Paese per celebrare l’anniversario del trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra Italia e la Grande Giamahiria araba libica popolare socialista il 30 agosto 2008 dall’attuale presidente del consisiglio e dal leader della Rivoluzione, Muammar El Gheddafi ( le parole in corsivo provengono direttamente da un documento della nostra camera dei deputati ), siamo andati a vedere quanti accordi e trattati sono stati firmati dal nostro Paese dal 1945 a oggi.
Sempre che il motore di ricerca interna dell’ITRA – Archivio dei Trattati Internazionali – funzioni bene, il numero arriva quasi a 1000 ma vatti a capire perchè fra tutti, il trattato di Bengasi venga addirittura commemorato a distanza di soli due anni.
Ancora più oscuro poi, capire del perchè sui futuri passaporti della Grande Giamahiria troveranno spazio le fotografie con le immagini del leader della Rivoluzione e dell’attuale primo ministro italiano. ( scatto effettuato mentre firmano lo storico trattato di Amicizia italo-libico del 30 agosto 2008 ).
Se non fosse che si sta parlando della Giamahiria verrebbe da dire …cose turche!
n.d.r : Giamhiria i – - Celebrazioni Unità d’Italia
da mario stramazzo





